La visita
"Sgnór dutór, a j ò una dòia,
u m fa mêl a qua int la schena
e s l’à temp e s’u n’ à vòia
s’u m fasès ‘na visitena…."
"Come no! Vèn, avluntira!
Mètat stés int e’ liten,
chêvat maia e calziten,
tìrat so la canutira."
E pu e’ ciapa int l’aparèč
par sintir al pulsazion,
La visita
NOTE.
1. Aglion: leone. Leone, in romagnolo, si dice normalmente "leon". L’espressione
antiquata "aglion" è rimasta in alcune espressioni idiomatiche, come appunto
"ësar un aglion", essere un leone, nel senso di sentirsi bene, forte.
Altre espressioni sono "e’ sól aglion", "il solleone", o, al
plurale, "i sul aglion", per indicare il periodo del sole più cocente, il
periodo in cui il sole entra nel segno del Leone (dal 23 luglio al 23 agosto).
C’è poi un’altra espressione, non più tanto comune: fare a "aglion o al
lètar", fare a "leone o le lettere", nel senso di fare a testa o croce con
una moneta, che in tempi antichi presumo avesse l’immagine di un leone da un lato e dall’altro
una scritta, cioè delle lettere non meglio precisate, dato che, a quei tempi, pochi erano
in grado di leggerle!