Ricordo d’infanzia quando, bambini, andavamo col nonno a passeggiare nei campi.

A m'arcurd.

A m'arcurd, una vôlta, cun nunon,
quând ch'andimia a la lònga de sintir
a là int al tër, s'a j pens u m' pêr' ajir,
int e' capân a là sota l'arlon.

Par la caréra cun e' su baston,
cum ch'l'era bël, par tot, andêr in zir,
e incóra adës, turnènd cun e' pinsir,
e' côr e' sent una cunsulazion.

La premavira, l'aria tévda, e' sól
e cagli uviôl ch'u m' pê d' sintì l'udór
e al margherit ch' l' è pi tot e' cavdêl….

Un brânch d'usel j è a là ch' i ciapa e' vól
spinté da la sčiuptê d' un cazadór.
E lo u s' ascólta e non a stasen a scultêl.

Franco d' Sabaden

 

Mi ricordo

Mi ricordo, una volta, con il nonno,
quando andavamo lungo il sentiero
là nei campi, se ci penso mi sembra ieri,
nel capanno là sotto il grande albero1.

Per la carraia con il suo bastone
com'era bello, per tutti, andare in giro,
e ancora adesso, tornando col pensiero,
il cuore sente una consolazione.

La primavera, l'aria tiepida, il sole
e quelle viole che mi sembra di sentire l'odore
e le margherite di cui è pieno il cavezzale 2.

Un branco di uccelli sono là che prendono il volo
spaventati dalla fucilata di un cacciatore.
E lui ci ascolta e noi stiamo ad ascoltarlo.

Franco Ponseggi

NOTE.

1. Arlon: grande albero, di solito quercia, ricoperto di edera (arëla), usato a scopo venatorio.
Con la sua altezza domina tutta la campagna e attira gli uccelli. I cacciatori vi costruiscono sotto un capanno mimetizzato con rami e foglie, nel quale attendono l'arrivo degli uccelli. Una volta usavano anche issare in mezzo ai rami le gabbie degli "arcèm", gli uccelli da richiamo.
2.
Cavdêl: cavezzale: larga striscia erbosa posta alla testata dei campi a formare una specie di carraia.In questo senso sarebbe più corretto parlare di "cavdâgna", cavedagna.
Il "cavdêl" invece è propriamente la
testata del campo (cioè il margine del lato stretto del campo, rialzato da una "lêga", cioè da una passata di aratro, data nel senso del margine e perpendicolarmente al senso di aratura del campo). (Bellosi).

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